martedì 11 novembre 2008

David Norris e quelle manette

Fare un goal ed esultare: non c’è nulla di male. Non è stato così per David Norris, centrocampista dell’Ipswich Town: l’esultanza più sbagliata del mondo in un Inghilterra che prende il calcio più seriamente della monarchia. Egli ha mostrato i polsi imprigionati dalle manette in diretta televisiva come messaggio di solidarietà e di amicizia all’amico Luke McCormick, l'ex portiere del Plymouth, che il Giugno scorso, tornando da un matrimonio ubriaco, aveva provocato un incidente stradale in cui erano rimasti uccisi due bambini di 8 e 10 anni. Condannato a sette anni di prigione e all’ esclusione perpetua dai pubblici uffici e dal calcio. “Era un messaggio privato per il mio amico Luke, che ha commesso un errore madornale e lo sta pagando, ma poiché sono stato male interpretato chiedo perdono a coloro a cui ho recato offesa” Così si difende il centrocampista, sconvolto e sotto choc dall’eco nazionale che ha provocato il suo gesto.

Accusato dai genitori come un insulto alla memoria dei bambini: “avallando il messaggio che bere, guidare e poi uccidere qualcuno è una cosa giusta.” La Football Association l’ha messo sotto inchiesta, minacciandolo delle più gravi sanzioni.

Come un gesto può venire frainteso, come certe cose si fanno con le migliori delle intenzioni o con leggerezza ma vengono usate contro di noi per additarci come poco sensibili e rispettosi. Immediato il collegamento a una delle vecchie lezioni di filosofia: Abelardo sosteneva che il peccato sta solo nell’intenzione ma qui questo ragazzo viene condannato per un modo di esultare.

Colpevole o innocente?


2 commenti:

evelyn ha detto...

mah, direi innocente. io sono d'accordo con Abelardo. soltanto che magari in questo caso se avesse voluto dedicare un gol all'amico e collega poteva mettere il suo nome sulla maglietta sotto quella della divisa e alzare quella della divisa come fanno tutti quando dedicano un gol a qualcuno...non so se si è capito. comunque non so, forse sono un po' troppo rigidi con i provvedimenti..

Chiara ha detto...

Io trovo che per Norris l'ex compagno di squadra McCormick è semplicemente un amico che ha sbagliato, mi spiace per le vittime ma è un gesto che, se studiato attentamente, diventa anche quasi innocente. In fondo ha solo voluto dedicare un gol all'amico in carcere e ci può stare che in quel momento non abbia pensato a tutte le conseguenze.